Viterbo, dopo 25 anni di abbandono 15 milioni di euro dalla Regione per il recupero dell’ex ospizio dei Santi Simone e Giuda


Viterbo, dopo 25 anni di abbandono 15 milioni di euro dalla Regione per il recupero dell’ex ospizio dei Santi Simone e Giuda
Data: 25 Febbraio 2022

L’uomo si era dato alla latitanza dopo che la Cassazione aveva rigettato il ricorso avverso la condanna all’ergastolo per omicidio e tentato omicidio  in concorso

Arrestato a Capo d’Istria l’ex NAR Fabrizio Dante riconosciuto colpevole dell’agguato – rivendicato dall’organizzazione terroristica di estrema destra “Nuclei Armati Rivoluzionari” – ad una pattuglia della polizia stradale, avvenuto sull’autostrada A24 il 1 maggio 1985, nel quale perse la vita l’Agente Scelto della Polizia di Stato Giovanni Di Leonardo e dove rimase ferito l’Agente Pierluigi Turriziani.

A mettere le manette ai polsi all’ex NAR, lo scorso mercoledì 16 febbraio, la Polizia slovena –  in esecuzione di un Mandato di Arresto Europeo.

Fabrizio Dante, di anni 59, si era dato alla latitanza dallo scorso 9 febbraio dopo che la Corte di Cassazione aveva rigettato il ricorso presentato dallo stesso avverso la sentenza di condanna all’ergastolo per omicidio e tentato omicidio  in concorso, emessa dalla Corte d’Assise d’Appello di Roma – Sez. Prima il 17 marzo 2021.

L’inchiesta, condotta dalla Polizia di Stato, aveva permesso di attualizzare – nell’ambito di una periodica rivisitazione dei fascicoli relativi a episodi criminosi di particolare gravità commessi nel passato –  un fondamentale riscontro investigativo, riguardante il frammento di impronta palmare sinistra esaltato all’epoca dalla Polizia Scientifica sullo sportello anteriore destro dell’autovettura di servizio in uso agli operatori.

La comparazione effettuata nel 2014 dalla Polizia Scientifica, tramite il sistema AFIS, aveva consentito infatti di attribuirla al citato terrorista; gli ulteriori approfondimenti, estesi anche al contesto criminale di appartenenza, avevano ulteriormente rafforzato il quadro probatorio a suo carico.

Il militante romano, figura di primo piano dell’estrema destra romana degli anni 80, era inserito in diverse trame eversive riguardanti i NAR, con riferimento ad attacchi alle Forze dell’Ordine ed alla necessità di approvvigionamento di armi.

L’arresto dell’uomo costituisce il coronamento di una continuativa ed incessante attività condotta dal personale della Polizia di Stato della Direzione Centrale Polizia di Prevenzione e della Digos della Questura di Roma e coordinata dalla Procura della Repubblica capitolina volta alla ricerca del Dante, estesa anche in campo internazionale; le indagini si sono focalizzate in Slovenia ove, si sono recati un nucleo di investigatori della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, della Digos di Roma e della Direzione Centrale della Polizia Criminale/S.C.I.P..

Fonte: https://www.osservatoreitalia.eu/viterbo-dopo-25-anni-di-abbandono-15-milioni-di-euro-dalla-regione-per-il-recupero-dellex-ospizio-dei-santi-simone-e-giuda/