Serie A, top&flop: pari dell’Inter con la Dea, perde il Milan, vince il Napoli


Serie A, top&flop: pari dell’Inter con la Dea, perde il Milan, vince il Napoli
Data: 18 Gennaio 2022

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Dopo i match infrasettimanali di Coppa Italia (che continua anche questa settimana) e Supercoppa, torna protagonista la Serie A con la 22esima giornata.

Le partite del sabato

Il programma inizia alle ore 15 di sabato con la sfida del “Ferraris” tra Sampdoria e Torino. Padroni di casa che vanno in vantaggio al 18esimo minuto con Ciccio Caputo a cui risponde dieci minuti più tardi Singo. Nella ripresa, arriva il gol che completa la rimonta e regala i tre punti al Toro di Praet. Sconfitta dolorosa per mister D’Aversa che viene esonerato. A posto suo, molto probabile il ritorno di Giampaolo.

Poco dopo, alle ore 18, la Salernitana affronta la Lazio del loro ex presidente Lotito. Partita subito indirizzata a favori dei biancocelesti che grazie a un “uno-due” micidiale di Ciro Immobile vanno al riposo sullo 0-2. Nel secondo tempo, mette la ciliegina sulla torta il subentrante Lazzari che trova la seconda rete in una stagione davvero complicata per lui. Finisce, dunque, 0-3 per la squadra di Maurizio Sarri che torna alla vittoria.

Protagonista nel sabato sera, alle 20:45, la Juventus che ospita e batte l’Udinese. La Vecchia Signora con un gol per tempo, che portano la firma di DybalaMcKennie, si riscattano dalla sconfitta dell’ultimo secondo rimediata in Supercoppa contro l’Inter battendo 2-0 la squadra friulana. Ma a prendersi il centro dell’attenzione è la “Joya” argentina che dopo la rete del vantaggio lancia uno sguardo verso la tribuna dove siede la dirigenza bianconera. Il rinnovo del contratto rimarrà un argomento di cui parlare anche nelle prossime settimane.

La domenica di Serie A

Quattro partite in altrettanti slot orari diversi per una domenica che, come al solito, parte con la sfida delle 12:30 tra Sassuolo ed Hellas Verona. Partita spettacolare e ricca di reti tra due squadre che rappresentano due belle realtà del calcio italiano. Gli scaligeri, nel finale di un primo tempo dominato, trovano prima il vantaggio con Caprari e poi il raddoppio con Barak che manda al riposo i suoi sul risultato di 0-2. Nei secondi quarantacinque minuti di gioco, prova a riaprire il match Scamacca con una sforbiciata bellissima che infila Montipo’. Neanche il tempo di esultare che Chiriches commette fallo da rigore. Dal dischetto si presenta Barak che, nonostante la deviazione dell’estremo difensore, batte Consigli. Ma le emozioni non finiscono qui. Riaccende la fiammella della speranza il subentrante Defrel che con un colpo di testa accorcia nuovamente le distanze ma nel recupero arriva la tripletta del centrocampista ceco che fissa il risultato sul 2-4 per la squadra di Tudor.

Allo storico orario delle 15 scendono in campo al “Penzo” i padroni di casa del Venezia e l’Empoli. La squadra di Andreazzoli parte meglio e al 25esimo trova il momentaneo vantaggio con Zurkowski. Nella ripresa, entra il neo-acquisto Nani e al primo pallone toccato regala un assist a Okereke che segna la rete del definitivo pareggio di 1-1.

Nel tardo pomeriggio, alle ore 18, protagoniste di una partita piuttosto equilibrata Roma e Cagliari. Decisivo il nuovo centrocampista giallorossoSergio Oliveira, che al debutto, dopo essersi procurato il rigore, si presenta dal dischetto e batte Cragno. 1-0 per la squadra di José Mourinho che conquista tre punti importanti.

In serata, alle 20:45, va in scena quello che è il “big match” di giornata tra Atalanta e Inter. Si sfidano i due attacchi più prolifici della Serie A che, per una volta però, non trovano la via della rete grazie anche a due prestazioni super di Musso e Handanovic. L’alta intensità e le varie occasioni non riescono a sbloccare un match che termina sul punteggio di 0-0. Bella la scena con GasperiniInzaghi che escono dal campo abbracciati.

Il lunedì di Serie A

Chiudono questa ventiduesima giornata di Serie A, i tre incontri odierni. Partiamo dalle sfide delle ore 18:30 che vedono impegnate MilanSpeziaBolognaNapoli.

San Siro, la squadra di Stefano Pioli inizia subito forte per cercare di conquistare i tre punti che le permetterebbe di andare al primo posto (con l’Inter che deve recuperare una partita). Tante, nei primi 45 minuti, le occasioni create dai rossoneri che sprecano varie occasioni tra cui un rigore con Theo Hernandez. Tuttavia, nell’unico minuto di recupero, il migliore tra i padroni di casa (Leao) sfrutta un errore della difesa avversaria e batte Provedel.

Nel secondo tempo, il Diavolo si spegne clamorosamente e al 64esimo subisce la rete del pareggio con il subentrante Agudelo. Ma arriviamo a quello che è il minuto decisivo della partita. Nel terzo dei cinque minuti di recupero, l’arbitro Serra (sbagliando grossolanamente) non applica il vantaggio a un’azione del Milan che aveva portato alla rete di Messias e fischia un calcio di punizione dal limite dell’area. Quest’ultima viene neutralizzata dall’estremo difensore spezzino che salva in angolo. Pochi secondi dopo, la squadra di Thiago Motta riparte in contropiede e, addirittura, trova la rete della vittoria con Gyasi. Finisce 1-2 per gli ospiti.

In contemporanea, al “Dall’Ara“, vita più agevole per la squadra di Luciano Spalletti che con un gol per tempo di Hirving Lozano si impone per 0-2 sui padroni di casa. Vittoria convincente per i partenopei che portano a casa tre punti importanti che li rilanciano pienamente nella lotta scudetto.

Nel posticipo delle 20:45, si sfidano al “Franchi“, FiorentinaGenoa. Partita senza nessuna storia sin dall’inizio con la squadra di Italiano che asfalta il Grifone con un netto 6-0. E se Sirigu non avesse fatto qualche intervento miracoloso il risultato sarebbe potuto essere anche più largo. La Viola torna alla vittoria; mentre i rossoblù risentono dell’esonero di Shevchenko. Al suo posto, sedeva oggi l’allenatore delle giovanili Konko che dovrebbe essere rimpiazzato nei prossimi giorni. La diciannovesima posizione in classifica con soli dodici punti sono un gravissimo campanello d’allarme. Si salvi chi può!

                                                                              TOP

IMMOBILE: se la sua squadra appare ancora discontinua, la continuità con cui il centravanti italiano trova il gol è disarmante. Anche nel match di Salerno è decisivo con una doppietta che indirizza il match dopo appena dieci minuti. La sfida con Vlahovic per il titolo di capocannoniere è più aperta che mai e per Ciro il numero di gol trovati è pari a quello della sua maglia: diciassette.

McKENNIE: il centrocampista americano è una delle poche note positive di questa Juventus. Inserimento, corsa e tanta quantità mischiata anche a una certa dose di qualità. Nella partita di Supercoppa è stato uno dei migliori insieme a Bernardeschi e, sabato sera, si mantiene sugli stessi livelli trovando anche la rete del definitivo 2-0.

BARAK: appena arrivato sulla panchina scaligeraIgor Tudor ha scelto il suo condottiero: il centrocampista ceco. Dalla terza giornata in poi, il rendimento dell’ex Udinese è salito a dismisura risultando decisivo sia in termini di reti che di assist. Domenica a pranzo incrementa ancora le sue statistiche con un assist per Caprari e una tripletta grazie alla quale decide il match e si porta il pallone a casa.

HANDANOVIC: l’estremo difensore sloveno, soprattutto a inizio campionato, era stato vittima di alcune critiche. Ma da campione vero se l’è fatte scivolare addosso e ieri sera ha dato nuova dimostrazione del perché rimane uno dei migliori portieri del nostro campionato. Tante le parate decisive, tra cui quella su Pessina, che evitano la sconfitta in un campo difficile come quello di Bergamo.

PROVEDEL: lo Spezia ha fornito una grande prestazione con tanti giocatori protagonisti ma l’attore principale è sicuramente lui. Nel primo tempo, sembra un portiere di hockey proteggendo più volte la porta con i piedi; nei secondi 45 minuti, invece, si trasforma in Superman e volando para ogni tiro che passa dalle sue parti. Unico errore il fallo di rigore su Leao; incolpevole nell’unico gol subito. Se gli spezzini portano a casa un successo che mancava a San Siro dal 1922 è anche merito suo.

                                                                           FLOP

SAMPDORIA: terza sconfitta consecutiva per i blucerchiati che si ritrovano nuovamente ingaggiati in una rovente zona retrocessione. La Doria, complice anche qualche assenza di troppo, non convince sotto vari punti di vista e l’esonero di mister D’Aversa (in bilico già da un po’) era inevitabile. Si aspetta l’arrivo di Marco Giampaolo e di qualche rinforzo dal mercato.

CHIRICHES: il giocatore rumeno, solitamente, è una certezza della difesa neroverde ma ieri non era sicuramente in giornata. Nel momento migliori dei suoi, complica la rimonta commettendo un ingenuo fallo di mano nel tentativo di anticipare in area di rigore Simeone. Pochi minuti dopo la rete di Scamacca, arriva dunque il rigore che smorza l’entusiasmo della squadra di Dionisi.

DALBERT: discorso analogo a quello di Chiriches per il terzino brasiliano del Cagliari. Il suo fallo di mano è, addirittura, più grave perché il rigore da lui propiziato decide la partita dell’Olimpico. Vero che la postura dei difensori in area è stata spesso e volentieri penalizzata negli ultimi anni ma non si può andare a fronteggiare un tiro avversario con il braccio completamente largo. Specialmente se la tua squadra si trova in una complicata diciottesima posizione.

MILAN: la squadra di Stefano Pioli è stata protagonista di una partita a due facce. Primo tempo affrontato con la giusta fame di una squadra che vuole prendersi il primo posto. Nella ripresa, però, l’atteggiamento è completamente diverso. Infatti, prima, arriva la rete del pareggio di Agudelo e poi, quello della rimonta definitiva di Gyasi.

Certo, se l’arbitro non avesse fischiato il fallo su Giroud e dato il vantaggio a Messias staremmo parlando di un risultato diverso ma nessun tifoso si aspettava di arrivare al 93esimo sul punteggio di 1-1. Non arriva dunque il sorpasso nei confronti dei cugini interisti e, in più, la vittoria del Napoli permette ai partenopei di avvicinarsi a due punti.

GENOA: il Grifone non è, semplicemente, sceso in campo. Difficile pure da commentare la prestazione dei rossoblù. Per novanta minuti sono in balia della Viola. L’esonerato Shevchenko non era forse il problema e la diciannovesima posizione preoccupa sempre più.

Giuseppe Tosto

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